IL POLO

Il Polo di Innovazione per la cultura e il turismo Cassiodoro (PIC) è stato costituito il 19 dicembre 2018.

È una rete formata da imprese e organismi di ricerca che lavorano in sinergia per incentivare attività innovative nel campo della cultura e del turismo mediante la promozione, la condivisione di strutture e lo scambio di competenze.

Ha l’obiettivo di rendere efficace il trasferimento di conoscenze, la diffusione di informazioni e la collaborazione tra gli organismi che a più livelli costituiscono il Polo allo scopo di creare nuovi prodotti, beni e servizi per gli ambiti che riguardano i Beni e le Attività culturali; l’Industria turistica e culturale; l’Enogastronomia e le Produzioni tipiche; le Produzioni di natura industriale e artigianale; l’Offerta la Promozione turistica; le Attività trasversali come la formazione, l’orientamento, la creazione d’azienda, il trasferimento d’innovazione.

All’interno di PIC, tecnologie avanzate, materiali, protocolli applicativi, metodologie integrate e know-how sviluppati dalle aziende partner, si integrano a sistemi e modi di operare per monitorare lo stato di conservazione e fenomeni di degrado, per lo sviluppo-diffusione di strategie funzionali alla conservazione, restauro, valorizzazione, fruizione e promozione del patrimonio culturale e ambientale.

Gli ambiti applicativi delineati per il settore Turismo e Cultura hanno connessioni e forti sinergie anche con altre aree di innovazione; in particolare:

  • ICT e terziario innovativo: la traiettoria degli ecosistemi digitali, fondata sulla gestione evoluta di grandi volumi di dati e processi, trova punti di contatto con la valorizzazione e gestione delle risorse culturali, turistiche e ambientali anche attraverso nuovi modelli di business centrati sulla rete; dal punto di vista delle tecnologie abilitanti, assumono certamente particolare rilievo la micro-elettronica, i materiali avanzati e le nanotecnologie per le applicazioni sui temi della sicurezza e del monitoraggio (diagnostica, …).L’ICT ricopre un ruolo preminente, soprattutto con riferimento alle innovazioni negli ambiti del social e semantic web, della sentiment analysis, dell’IoT, dell’estrazione di informazioni e dati rilevanti, nella virtualizzazione dei contenuti, nella geolocalizzazione, nella gestione di servizi on-line, anche on demand;
  • agroalimentare: qualità, unicità, tracciabilità e tipicità dei prodotti alimentari rappresentano una componente importante dell’offerta turistica e della cultura tradizionale regionale; cultura e “ospitalità agricola” rappresentano di per sé un asset turistico rispetto al quale è possibile creare sinergie con altri attrattori regionali per la creazione di nuove destinazioni e circuiti turistici;
  • edilizia sostenibile: energie rinnovabili e componenti per il risparmio energetico; recupero e valorizzazione di edifici di pregio storico (nuovi materiali, …);
  • ambiente e rischi naturali: la mitigazione dei rischi naturali, nelle articolazioni del monitoraggio, messa in sicurezza e gestione delle emergenze, trova fra le aree di interconnessione diretta, la valorizzazione del patrimonio di edifici storici, beni monumentali, archeologici e di interesse artistico.

Il Polo di Innovazione Cassiodoro, si offre come strumento di sviluppo territoriale, interdisciplinare e multisettoriale che mette in contatto le imprese, le start-up, i ricercatori, i talenti, le professioni. Ha creato un network qualificato, interregionale ed internazionale volto a consolidare – in coerenza con i processi della crescita e dell’implementazione della innovazione tecnologica – rapporti e collaborazioni tecnico-scientifiche tra:

  • imprese del settore dei beni culturali;
  • imprese del settore del turismo;
  • aziende di erogazione dei servizi;
  • istituzioni pubbliche e private che operano nel contesto della produzione della nuova conoscenza, innovazione e trasferimento tecnologico nel settore di riferimento: università, enti pubblici di ricerca, centri di ricerca pubblici e privati sia italiani che stranieri;
  • enti di rappresentanza imprenditoriale;
  • consorzi a partecipazione pubblica, con funzioni di sviluppo del territorio;
  • istituzioni e associazioni culturali;
  • altri soggetti.

Entra una nuova visione di sviluppo, incentrata sulla protezione e sulla promozione della diversità e delle espressioni culturali come risorsa per un patrimonio comune che deve essere valorizzata e salvaguardata a beneficio di tutti. Il Polo, fin dalla sua fondazione, si è assunto il ruolo di orientare politiche sociali “attive” per favorire l’innalzamento della qualità di vita, della riappropriazione del territorio, pratiche di responsabilità e cura del patrimonio culturale e ambientale, diffusione di conoscenze, costruzione di reti di sviluppo e capitale sociale. Il Polo è espressione e luogo di valorizzazione, per la regione, del patrimonio culturale “immateriale” inteso come: le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how che gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale.

Pic è strutturato da:

  • il Comitato di Gestione
  • il Soggetto Gestore
  • l’ATS
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È l’organo incaricato di attuare il Programma di Rete al fine di conseguire gli obiettivi strategici del Polo. Progetta e gestisce tutte le attività del Polo, per quanto di propria competenza, con lo scopo di realizzare il contratto di rete.

L’organigramma è composto da:

Presidente
Fortunato Cozzupoli

Consigliere Eufemia Papalia

Consigliere Simona Lobianco

Consigliere Maria Marino

È l’organo formato da aziende e un soggetto di Ricerca scientifica che formano una Rete. La gestione della Rete si articola, infatti, in due momenti fondamentali:

  • la pianificazione strategica, che riguarda i momenti di definizione dei macro-obiettivi della rete e la gestione delle relazioni tra i singoli membri;
  • l’implementazione operativa, che attiene all’attuazione del piano, all’interazione con l’ambiente esterno / interno e al controllo delle attività svolte dalla Rete.

La presenza di soggetti di ricerca, in aggiunta alle Università, contribuisce a mostrare un ruolo attivo e propositivo nell’elaborazione di strategie locali e nella gestione del processo di Hub, in particolare di supporto all’innovazione e alla cultura, all’incontro tra mondo della ricerca e territorio e nel coordinamento scientifico dell’iniziativa. Intervengono in particolare per rileggere la ricerca e la cultura come opportunità di crescita e di valorizzazione territoriale, sociale e identitaria. 

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